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12-11-2008

WEB A MISURA DI BAMBINO

Durante l'ultima sessione plenaria tenutasi a Strasburgo, la scorsa settimana, il Parlamento europeo ha dato il via libera con larga maggioranza al programma “Safer Internet” (internet più sicuro) nell'ambito delle tematiche di Giustizia e Affari Interni. Relatrice per il Parlamento durante tutti i lunghi mesi di preparazione del lavoro, caratterizzati dai molteplici incontri tra le principali istituzioni europee, è stata l'eurodeputata italiana del gruppo UEN, Roberta Angelilli. Uscendo dall’aula l’europarlamentare italiana ha cosi voluto sottolineare l'importanza della votazione: “Questo programma non vuole essere uno strumento di controllo o diventare una crociata verso tutti gli internauti europei, ma pone come obiettivo quello di tutelare e proteggere i minori che usano internet o altre tecnologie di comunicazione come ad esempio i telefonini cellulari. Infatti, continua Angelilli, pur riconoscendo i benefici apportati da internet e dall’uso di nuove forme tecnologiche di comunicazione, dobbiamo contrastare fenomeni negativi, in primis gli abusi sessuali sui minori, troppo spesso perpetrati anche grazie all'utilizzo della rete.

Secondo dati recenti forniti da Eurispes solo in Italia lo sfruttamento sessuale dei bambini in rete avrebbe un valore stimato di oltre 4 miliardi di dollari l’anno. Safer Internet coprirà un periodo di cinque anni a decorrere dal 1° gennaio 2009 e per la sua attuazione la Commissione europea ha previsto un finanziamento pari a 55 milioni di euro. Si punterà sulla sensibilizzazione del pubblico, in particolare dei minori, genitori, gli assistenti e gli educatori e di tutti quegli attori sociali più direttamente coinvolti nella lotta alla pedopornografia su Internet ma non solo. Gli sforzi si concentreranno anche nella lotta ai contenuti illeciti e comportamenti dannosi in linea, ma anche alla promozione di un ambiente telematico più sicuro e alla creazione di una base di conoscenze atte a capire megli gli effetti psicologici, comportamentali e sociali delle tecnologie on-line sui bambini e i ragazzi che le usano. In tale contesto conclude il suo intervento Angelilli: ”Potrà essere incoraggiata la messa a punto di un marchio “sicuro per bambini” da inserire nelle pagine web, come anche la possibilità di creare un sistema di simboli comuni descrittivi o di messaggi d’allarme che consentiranno agli utenti una maggiore consapevolezza dei contenuti on line“.

di Roberto J. Aloy - Fonte "L'Opinione.it"


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