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16-02-2010

BresciaOggi del 10-02-2010 Pag. 18

Web e minori, Brescia fa scuola

Vinati: si può fare molto di più. Tutti i genitori devono informarsi. Gestweb in prima fila con i propri software per la sicurezza e educazione. Nel silenzio generale è passata, ieri, la giornata europea per la sicurezza dei minori in internet. Poco spazio sui media di tutto il mondo ed un dato più che eloquente: il gruppo dedicato all' "Internet Safe Day"su facebook ha raccolto solo 15 adesioni. Un flop mediatico totale per un giornata che pure aveva meritato il patrocinio del ministero della Gioventù. Rimane il dato: il tema internet e minori si riscalda solo con sensazionalismo. In materia, Brescia può vantare una delle prime società italiane di software nel settore dell'educazione e della sicurezza: La Gestweb, guidata da Samuele Vinati. L'azienda si è concentrata da anni sui settori della scuola e delle biblioteche, promuovendo occasioni di formazione soprattutto per i genitori. Tutti i sistemi adottati, a partire da Keyfamily, sono basati su tecnologie proprietarie e brevetti internazionali: L'Internet Safe Day è stato l'occasione per fare il punto della situazione. "Stiamo impiegato tempo e risorse in ricerca e sviluppo con particolare riguardo all'Educazione, scuole e biblioteche-spiega Vinati. In particolare da anni è attiva la collaborazione con l'Associazione genitori, per promuovere serate informative che dimostrino ulteriormente le potenzialità ed i pericoli di Internet." Un impressione, quella del disinteresse generale e della poca informazione sull'argomento, che Vinati conferma indirettamente: "A parole l'interesse c'è, nessun dice apertamente che l'argomento non preoccupa. Da lì a prendere adeguate contromisure ce ne passa. Il sensazionalismo produce scoop e notizie ma non risolve i problemi". Per Vinati, il punto di partenza è uno:"la responsabilizzazione del genitore, che tuttavia per capire quali rischi ci possano essere dietro all'uso del web deve prima di tutto conoscere i meccanismi". Un appello che per ora rimane nel vuoto, come dimostrato ieri il silenzio sulla giornata europea su minori e web. Minori e Web, un tema sempre d'attualità tra sensazionalismo e silenzi.I consigli dell'esperto"Pc in camera, che errore, sorvegliare è un dovere". L'ultima errore è stato il gioco dello stupratore.Ma dopo le denunce da associazioni di tutto il mondo "Rapelay" ( da l'inglese to rape, stuprare), è stato tolto dalla rete. Che tuttavia parla tante lingue, ed ha fatto scomparire il gioco sotto le mentite spoglie di "Itazura Gokuaku", versione manga-splatter. Un passatempo in cui il protagonista gira per la città e violenta la gente. Ben più risonanza ha avuto il videogame razzista che incitava a fare fuori le navi di immigrati promosso su facebook da Renzo Bossi ( il figlio del senatur del Carroccio). Ma come evitare che i figli vengano a contatto con simili prodotti? Il titolare di Gestweb Samuele Vinati, non ha dubbi:" Abbiamo rilevato un anno fa, facendo da sponsor in un evento a Bolzano che il 70% delle famiglie lascia il p.c. in camera dei ragazzi. Non c'è errore peggiore. Se vogliamo stilare un vademecum, questa è la prima regola: la navigazione va sorvegliata assolutamente da parte dei genitori, o per lo meno deve svolgersi in un luogo della casa in cui il minore non si senta del tutto libero di spaziare sulla rete". Le altre due raccomandazioni vengono da se: "Navigare in Internet deve essere insegnato, la presenza è raccomandabile soprattutto le prime volte e in età preadolescenziale. E infine i genitori si informino direttamente, è indispensabile". GIOVANNI ARMANINI


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